All’interno del vasto panorama delle agevolazioni fiscali destinate al settore immobiliare, spiccano tre importanti incentivi:

  • Ecobonus – Detrazione 50% per risparmio energetico
  • Bonus Casa – Detrazione 50% per ristrutturazione
  • Bonus Sicurezza – Detrazione 50%

Questi regimi offrono opportunità uniche per migliorare e valorizzare gli spazi abitativi. Vediamoli insieme.

Ecobonus – 50% risparmio energetico

Si tratta della detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti è la detrazione fiscale introdotta dalla legge finanziaria 2007 (legge n. 296 del 2006 , articolo 1, commi da 344 a 349).

La Legge di Bilancio 2024 non ha determinato variazioni rispetto allo scorso anno, pertanto, sul fronte delle scadenze da monitorare, è stata la precedente Manovra a prevedere la possibilità di accesso fino al 31 dicembre 2024.

A livello pratico, con l’Ecobonus è possibile portare in detrazione le spese sostenute in relazione a specifici interventi.  

L’agevolazione fiscale è una detrazione che viene corrisposta dall’Agenzia delle Entrate ai beneficiari, in compensazione con le tasse da pagare nella propria dichiarazione dei redditi, in 10 rate annuali di pari importo.

Nel settore dei serramenti rientrano tra le spese ammesse nella misura del 50% gli interventi di: 

  • fornitura e posa in opera di infissi esterni o di porte d’ingresso in sostituzione di quelli esistenti;
  • sostituzione dei componenti vetrati (ovvero la sostituzione dei vetri);
  • fornitura e posa in opera di chiusure oscuranti (ovvero tapparelle, persiane e relativi accessori);
  • prestazioni professionali necessarie alla progettazione e realizzazione dell’intervento.

La spesa massima ammissibile per accedere all’Ecobonus è pari a € 120.000, su cui la detrazione massima è di € 60.000 (pari cioè al 50% della spesa).

Bonus Casa – 50% ristrutturazione

Si tratta dell’agevolazione sulle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, che offre la possibilità di detrarre una quota parte delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 la percentuale di detrazione è del 50% su un limite massimo di spesa di € 96.000.

La detrazione viene corrisposta dall’Agenzia delle Entrate direttamente ai beneficiari, in compensazione con le tasse da pagare nella propria dichiarazione dei redditi, in 10 rate annuali di pari importo.

La detrazione spetta per i lavori inseriti nell’elenco che segue:

  • fornitura e posa di serramenti e/o i relativi accessori in sostituzione degli esistenti, oppure nuova installazione in nuovi vani finestra. Godono infatti del Bonus casa tutti gli interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia eseguiti nelle singole unità abitative. (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).
  • forniture che riguardano le parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa (solitamente condomini) anche nel caso in cui l’intervento edilizio sia una semplice manutenzione ordinaria come, ad esempio, la sostituzione dei portoncini o delle finestre del corpo scala (interventi indicati alle lettere a), dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Nell’ambito dei serramenti rientrano gli interventi che seguono:

  • nuova installazione o sostituzione di infissi esistenti sia interni che esterni (anche con cambio di dimensioni e posizione) purché l’intervento venga eseguito su una porzione dell’edificio esistente. Nel caso degli infissi esterni questi non devono necessariamente separare l’ambiente riscaldato dall’esterno o da un locale non riscaldato;
  • installazione di persiane e tapparelle;
  • installazione schermature solari (tende da sole).

Bonus Sicurezza – detrazione 50%

Si tratta delle detrazioni sulle spese per gli interventi atti a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Il bonus sicurezza 2024 potrà quindi essere utilizzando per le spese seguenti:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • acquisto e installazione porte blindate o rinforzate;
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apposizione di saracinesche;
  • installazione tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • installazione vetri antisfondamento.

Quando si parla di Bonus sicurezza si fa riferimento alla detrazione disciplinata dall’articolo 16-bis del TUIR che, al comma 1 lettera f, include nel bonus IRPEF le tipologie di spese atte a prevenire il rischio di compimento di illeciti da parte di terzi.

Queste spese si sommano a tutte quelle sostenute per il recupero del patrimonio edilizio esistente (manutenzione straordinaria o ristrutturazione).

Il massimale complessivo delle spese deve essere di € 96.000, cifra su cui viene applicata una detrazione del 50% corrisposta dall’Agenzia delle Entrate direttamente ai beneficiari, in compensazione con le tasse da pagare nella propria dichiarazione dei redditi, in 10 rate annuali di pari importo.